Presentazione

MicroForAgri, finanziato nell’ambito della sottomisura 16.2 del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Toscana, mira a promuovere la sperimentazione e la verifica dell’applicabilità di biofertilizzanti a base di micro-idrossiapatite (mHAP) ottenuta da sottoprodotti della lavorazione del pesce e funzionalizzata con microorganismi benefici, in relazione a colture erbacee di pieno campo (es. frumento, avena ed orzo) e ortive, importanti nel contesto produttivo della Regione Toscana.

L’innovazione proposta, che rappresenta una unicità, permetterà di trasferire sul territorio toscano conoscenze e tecniche già disponibili presso il Centro di Ricerca in Produzioni Vegetali (Crop Science Research Center) della Scuola Superiore Sant’Anna.

La proposta include sia una innovazione di processo che di prodotto, legata allo sviluppo di nuovi prodotti biofertilizzanti al momento non disponibili sul mercato, ma che hanno fornito risultati promettenti durante le ricerche sperimentali.

Capofila:

Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna

Area di intervento:

Toscana

Costo totale:

199.337,08 €

Durata:

24 mesi

I partner del progetto

Scuola Superiore Sant'Anna - Centro di Ricerca in Produzioni Vegetali

Società Agricola del Bambù

Fattoria Le Prata

Fattoria Tommasi

Società Agricola Olivart

Cia Agricoltori Italiani Toscana

Obiettivi del progetto

TRASFERIMENTO TECNOLOGICO

di processo e di prodotto per lo sviluppo di biofertilizzanti a base di microidrossiapatite (mHAP) ottenuta trasformando i residui della lavorazione del pesce e funzionalizzata con microorganismi (batteri e funghi) benefici per i loro effetti fosforosolubilizzanti, N fissatori, ecc.

TECNICO AGRONOMICI:

definire e implementare la tecnica di fertilizzazione biologica (bioidrossiapatite funzionalizzata) per il miglioramento della resa, tolleranza agli stress e qualità dei prodotti freschi e trasformati e valorizzare i sottoprodotti dell’industria agroalimentare.

AMBIENTALI:

incrementare l’efficienza d’uso delle risorse nutrizionali e idriche (almeno il 10%), e migliorare la fertilità biologica del suolo, e cioè della biodiversità e della biomassa microbica.

SALUTISTICI:

migliorare la qualità nutraceutica delle colture oggetto dei collaudi (frumento, orzo, avena, pomodoro, zucchino, lattuga e fragola), attraverso lo stimolo della sintesi di composti del metabolismo secondario (polifenoli idrosolubili, licopene, ecc.).

ECONOMICI E SOCIALI:

migliorare la redditività in termini di incremento delle rese e del prezzo di vendita unitario.

DIVULGATIVI:

promuovere l’uso dei biofertilizzanti da parte delle aziende toscane e diffondere i risultati del progetto agli stakeholders.

azioni del progetto

Le azioni previste dal progetto sono molteplici e con responsabili diversi all’interno del partenariato:

AZIONE 1

Preparazione di mHAP funzionalizzata e valutazione dell’efficacia in ambiente controllato.

Soggetto attuatore: Scuola Superiore Sant’Anna

Azione 2

Produzione su media scala di inoculo grezzo di funghi micorrizici arbuscolari e batteri.

Soggetto attuatore: Società Agricola del Bambù

AZIONE 3

Collaudo della idrossiapatite funzionalizzata con microorganismi su orzo e pomodoro.

Soggetto attuatore: Fattoria Le Prata

Azione 4

Collaudo della idrossiapatite funzionalizzata con microorganismi su frumento tenero.

Soggetto attuatore: Fattoria Tommasi

Azione 5

Collaudo della idrossiapatite funzionalizzata con microorganismi su ortaggi estivi.

Soggetto attuatore: Società Agricola Olivart

Azione 6

Monitoraggio dei collaudi di l’applicazione di mHAP funzionalizzata.

Soggetto attuatore: Scuola Superiore Sant’Anna

Azione 7

Disseminazione e divulgazione dei risultati.

Soggetto attuatore: Cia Agricoltori Italiani Toscana

Risultati attesi

Il progetto prevede di produrre un biofertilizzante a base di micro idrossiapatite ottenuta da sottoprodotti della lavorazione del pesce e funzionalizzata con microorganismi benefici isolati e riprodotti in fase progettuale. Inoltre la sperimentazione e la verifica dell’applicabilità del biofertilizzante permetterà di ottenere un report sintetico della tecnica di biofertilizzazione e dei risultati fruibile dalle parti interessate.

Dall’utilizzo del biofertilizzante è atteso un incremento da parte delle colture oggetto dei collaudi dell’efficienza d’uso delle risorse nutrizionali e idriche grazie al miglioramento della fertilità biologica del suolo (aumento della biodiversità e biomassa microbica).

Le ricadute economiche ed ambientali attese sono le seguenti:

DAL PROGETTO

sono attese ricadute economiche positive per gli agricoltori e per le imprese che producono biofertilizzanti.

PER I PRODUTTORI AGRICOLI TOSCANI

nelle filiere del frumento e delle colture ortive sono attesi aumenti della produttività, miglioramento della qualità del prodotto e incremento dell’efficienza di uso dell’acqua.

PER LE AZIENDE PRODUTTRICI DI FERTILIZZANTI

e biostimolanti sarà disponibile un nuovo prodotto, la bio-idrossiapatite funzionalizzata la cui produzione permetterà di valorizzare i sottoprodotti dell’industria ittica.

RICADUTE AMBIENTALI

L’ultimo aspetto, che riguarda le aziende produttrici di fertilizzanti, è strettamente legato alle ricadute ambientali che si identificano oltre che con la riduzione del costo ambientale legato allo smaltimento dei sottoprodotti della lavorazione del pesce con un utilizzo più razionale dei fertilizzanti, con un miglioramento della salute delle colture, con un miglioramento della fertilità del terreno.