Gennaio 2024, MicroforAgri avvia le attività. Prima inoculazione dei semi di farro con batteri fosforosolubilizzanti
I primi trattamenti in vista delle semine del progetto hanno riguardato il farro; trattamento a base di un consorzio di batteri fosforo solubilizzanti altamente efficienti in beuta e la successiva applicazione ai semi. Le attività sono state realizzate presso il Laboratorio dell’Istituto di Produzioni Vegetali della Scuola Superiore Sant’Anna.
Gennaio 2024. Dopo l’inoculazione del seme, ecco l’idrossiapatatite prodotta da scarti della lavorazione del pesce
Dopo l’inoculazione del seme, ecco l’idrossiapatatite prodotta da scarti della lavorazione del pesce (salmone) ricchi in fosforo (P) e micronizzata. L’idrossiapatite è stata prodotta da salmone tramite calcinazione e micronizzazione fornita in collaborazione con CNR ISSMC di Faenza.
Semina farro in biologico. Azienda Le Prata, 16 gennaio 2024
Tre varietà di farro Karacol, mix Le Prata e Antigola sono state trattate al seme con un consorzio di batteri fosforo solubilizzanti altamente efficienti e al suolo è stato arricchito con idrossiapatatiti da scarti della lavorazione del pesce (micronizzata; da salmone) ricchi in fosforo (P).
La semina è stata effettuata all’interno dell’azienda Le Prata, partner del progetto. I terreni sono stati “imbiancati” dall’idrossiapatite che si presenta come polvere e la cui distribuzione è stata operata manualmente. Negli ultimi anni i microrganismi sono tornati protagonisti positivi nel panorama agricolo, affrancandosi dal solo ruolo di patogeni e diventando alleati nella difesa sanitaria e fertilizzazione del suolo.
I ricercatori dell’Istituto di Produzioni Vegetali della Scuola Superiore Sant’Anna hanno curato la fase di laboratorio ed insieme agli agricoltori le fasi di campo.
Semina frumento tenero, 6 febbraio 2024
Tempo di semina per il grano del progetto MicroforAgri; tre varietà Taylor, Silver e Oro grain trattate al seme con un consorzio di batteri fosforo solubilizzanti altamente efficienti sono state seminate nei terreni dell’azienda agricola Tommasi (partener del progetto) a cui è stata aggiunta idrossiapatite distribuita direttamente al suolo.
Si completano quindi le prove sulle colture cerealicole previste dal progetto. Il prossimo appuntamento sarà la prova su ortive realizzata all’interno dell’azienda Olivart.
I ricercatori dell’Istituto di Produzioni Vegetali della Scuola Superiore Sant’Anna hanno curato la fase di laboratorio ed insieme agli agricoltori le fasi di campo.
Maggio 2024. Trapianto e raccolta lattuga presso Azienda Olivart
Avviate anche le sperimentazioni della nanoidrossiapatiti su lattuga. Lo scorso aprile, presso l’azienda partner Olivart è stata inoculata una parcella di lattuga con mezzo liquido a base di un consorzio di batteri fosforo solubilizzanti altamente efficienti e distribuito al suolo idrossiapatite da scarti della lavorazione del pesce (micronizzata, substrato di origine: salmone); gli scarti della lavorazione del pesce raggiungono quasi il 60% del prodotto iniziale, la componente principale degli scarti sono costituiti dai tessuti ossei e cartilaginei ricchi in fosforo (P), presente come fosfati di calcio.
I ricercatori dell’Istituto di Produzioni Vegetali della Scuola Superiore Sant’Anna hanno curato la fase di laboratorio, preparando gli inculi batterici e l’idrossiapatiti sono stati poi coadiuvati in campo da Sasha e Andrea Pagliai dell’azienda Olivart.
Lo scorso 5 maggio è stata effettuata la raccolta in campo dei campioni di insalata. Le ricercatrici del Sant’Anna hanno raccolto non soltanto le piante per verificarne il peso secco, ma anche gli apparati radicali per caratterizzare le comunità microbiche presenti.
Nel prossimo autunno saranno resi disponibili i dati che verranno presentati nel workshop in campo previsto dal progetto.
